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mercoledì 31 ottobre 2012

CLAUDIO ROCCHI



Nato a Milano nel 1951, è stato uno dei cantautori più seguiti dei primi anni settanta. La sua carriera inizia nel 1968 come bassista degli Stormy Six. Con loro pubblica Le idee di oggi per la musica di domani, che contiene diverse sue composizioni. Esce quasi subito dal gruppo (che avrebbe modificato sostanzialmente il suo repertorio, passando alla canzone politica) e nel 1970 realizza il suo primo LP Viaggio, con l’apporto di Mauro Pagani al violino e al flauto. È una vera rivelazione per il ‘70, forte di sonorità aggraziate, di un tono da menestrello garbato. Nei testi si parla in trasparenza con uno stile molto coinvolgente di piccoli fatti, di pensieri, di vicende quotidiane filtrate e corrette già con un forte senso del “personale”. Viaggio vince il premio della critica discografica. Nel ‘71 Rocchi, che si sta conquistando un pubblico nei fatti stanco della politica, prepara quello che sarà il suo più grosso successo personale, Volo magico n°1.


Aiutato da diversi musicisti e amici dell'area milanese, fra gli altri Alberto Camerini e Donatella Bardi, ne viene fuori un album dalle pieghe morbide, carico di un lessico fantasioso, fatto di sensazioni illustrate a voce. Volo magico, una suite di 18 minuti, occupa un'intera facciata, nella quale, dopo una sognante prima parte acustica si inseriscono le chitarre elettriche. Volo magico n°1 darà l’impulso decisivo al giovanissimo Rocchi, che divenuto in una certa misura portabandiera di uno strato intero di studenti ed emarginati, tendenzialmente di buona famiglia. Rocchi sarà per diversi anni un punto di riferimento, e lo si ascolterà dalle onde radiofoniche RAI, per una rubrica fissa a “Per voi giovani”, trasognata e sussurrata, così come sui palchi improvvisati dei primi festival della controcultura.



Nel 1972 vince anche un premio a Controcanzonissima ma il successo porta anche i primi giudizi negativi della critica più radicale, che lo accusa di opportunismo.
Al ritorno da un viaggio in India, nel 1973, la sua musica si apre ad atmosfere più esotiche e sperimentali e di più difficile assimilazione.
Dopo la pubblicazione di A Fuoco, in cui compare per la prima volta l'orchestra, e Non ce n'è per nessuno, decide di abbandonare il rock per unirsi, insieme all'amico Paolo Tofani, all'Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna.
Da quel momento scriverà solo musica mistica.
Nel 1994 tornerà ad occuparsi della carriera artistica, pubblicando Claudio Rocchi e la raccolta di inediti I Think You Heard Me Right; nel 1998 segue una rivisitazione di brani acustici, Sulla Soglia.
Dal 2002 riprende anche l'attività concertistica.
http://www.claudiorocchi.com/

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