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domenica 7 ottobre 2012
MUSICA ORIGINALE O TRIBUTE BAND?
La questione dilaga nel Padovano. Se prendi Press Music puoi vedere l’enormità di cover band che suonano.
Cosa vedi in questa foto?
Ma no, la risposta esatta non è NIENTE.
Questo è il sentiero da percorrere se fai la tua musica.
Prova a lavorare di immaginazione aggiungendo quello che ti dico.
Dal nulla spunterà un gruppo e troverai delle canzoni da fare con il tuo gruppo. Per me si parte da canzoni di altri per settarsi, per capire la giusta armonia di suoni e il tipo di musica da fare.
Al sentiero aggiungi la voglia di trovarsi a suonare, ma anche la necessità di suonare a casa tua e in base allo strumento che suoni o alla voce che hai, infastidire o meno i vicini.
Dopo che suoni suoni suoni, ti viene qualche giretto tuo, qualche cosa che viene da te.
Magari assomiglia a qualche cosa di già sentito, ma fa niente. Sai cosa ti ci vuole, la tecnica, la consapevolezza di quello che fai.
Se hai conoscenza della musica e del tuo strumento puoi creare veramente.
E il giretto che hai creato inizialmente sarà insipido, ma giorno dopo giorno, se lo curerai con costanza e conoscenza diventerà la tua creazione.
Ecco al sentiero aggiungiamo la panchina. Hai creato i tuoi giri, sei riuscito a fare delle musiche e a metterci anche la voce.
Forte!!!
Ti piace suonare davanti agli altri. E vai!
Con il gruppo ti lanci alla ricerca di date. Decidi che i vicini devono smetterla di essere gli unici ad assaporare le vostre doti musicali.
Carichi di varie bevande alcoliche e di contatti andate a recuperare serate.
Ma come ti sei dimenticato: SEI A PADOVA.
I gestori dei locali per suonare ti chiedono quante persone porti.
Il loro interesse è rivolto all'ascoltatore di cover band che con la birra in mano canta le canzoni dell’artista vivente, perché “andare al concerto- del suddetto artista vivente- è troppo uno sbattimento, tanto le canzoni le ascolto pure qui”.
“NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Non ci siamo”. Esclamo io, in un escalation di disperazione che mi attanaglia da tempo."
A questo punto penso che abbiate capito come la penso.
Non sono Pino Scotto, ma dico la mia. Ho bazzicato da vicino la questione cover band, e per molto più tempo gli ambienti di chi fa musica propria, e l'autenticità che si respira nei luoghi in cui si fa la propria di musica è ineguagliabile.
Chi ascolta ascolta te, ti ascolta con curiosità e critica costruttiva, e si fa parte di una grande famiglia.
Lo so che non dico niente di nuovo.
Buona nduja a tutti.
Fiore
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