Tra i grandi musicisti di culto della musica inglese. Figlio dello scrittore Honor Wyatt, segue corsi di pittura al College di Canterbury e nei primi anni '60 studia piano, violino, tromba e batteria.
Nel 1962, Wyatt è in Spagna, dove si impratichisce alla batteria. Lì conosce Daevid Allen, col quale farà le prime esperienze psichedeliche. Il suo ingresso nel mondo del rock è del giugno 1963, quando forma i Wilde Flowers la sorgente da cui ha preso vita la corrente del Rock Progressivo.
Nel 1966 nascono i Soft Machine e per cinque anni saranno uno dei gruppi più interessanti della psichedelia inglese. Wyatt ne costruirà l'ossatura intellettuale e creativa: sue saranno le curiosità surrealiste, sue le frequenti divagazioni nel campo del jazz, suo infine quel particolare timbro vocale. Il periodo di Robert con i Soft Machine coincide con quello più interessante: due album iniziali di dada rock, un terzo disco grande capolavoro del rock inglese e il quarto che lancia il gruppo verso i primi riconoscimenti. Questa è comunque l'ultima opera di Wyatt con la band: il batterista, non più in sintonia abbandona nel 1971.
Da quel momento inizia una splendida carriera da solista, teso alla ricerca di nuove forme musicali e sempre critico nei confronti delle mode.
Nel 1972 subisce un grave incidente che lo lascerà paralizzato per tutta la vita, cadendo da un balcone durante un party "psichedelico". La sua carriera sembra compromessa, ma nei mesi di ricovero l'artista compone i brani che costituiranno il suo lavoro più acclamato: ROCK BOTTOM.

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