Silver Apples (da una poesia di Yeats) è "un meccanismo organico" formato da due musicisti,Taylor e Simeon, e da vari aggeggi elettronici suonati con mani, gomiti, ginocchia, piedi.
Si mettono insieme a New York nel 1967 con l'idea di una musica ipnotica, monocorde, pulsante, molto lisergica negli effetti.

Il loro primo omonimo album del 1968 è un disco straordinario, innovativo nel suono, psichedelico negli effetti, progressive nell'impostazione. La musica è fatta di bordoni elettronici, disturbi, rumori, pulsazioni, ritmi, melodie evanescenti su testi sussurrati del poeta Stanley Warren.
Un brano è una rielaborazione elettronica di una danza degli indiani del Navajo. Musica troppo in anticipo sui tempi, che sarà apprezzata soltanto molti anni dopo.

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