Una sarta di Montgomery, Alabama, rifiuta di cedere il posto a un uomo bianco sull'autobus e per questa ragione viene arrestata per aver violato le leggi sulla segregazione razziale. Diventa immediatamente un simbolo della razza nera, un'eroina. Come prima reazione, Martin Luther King guiderà il boicottaggio degli autobus di Montgomery.
Quel primo dicembre del 1955, Rosa Parks, sale sull'autobus per tornare a casa. L'unico posto libero è davanti, nella zona riservata ai bianchi. Lei si siede. Quando salgono altri passeggeri bianchi, il conducente James Blake si alza e le ordina di spostarsi nella parte riservata ai neri. Rosa si rifiuta. Il conducente chiama due poliziotti che la arrestano.
Quella stessa notte, cinquanta leader della comunità afroamericana, guidati da Martin Luther King, si riuniscono per organizzare il boicottaggio dei mezzi pubblici, che parte la mattina dopo e che dura 381 giorni.
Per riportare la calma, quasi un anno dopo, la Corte Suprema degli Stati Uniti decreta,all'umanità,incostituzionale la segregazione razziale sugli autobus dell'Alabama.Rosa Parks diventa un'icona.
Il 27 ottobre 2005, tre giorni dopo la sua morte, le prime file di sedili su tutti gli autobus di Montgomery e di Detroit furono rivestiti di nastri neri in suo onore.
Alla sua storia è ispirato La lunga strada verso casa, film del 1990 di Richard Pearce con Whoopi Goldberg. A Rosa Parks è stato dedicato un film intitolato The Rosa Parks Story. È un film americano del 2002 scritto da Paris Qualles e diretto da Julie Dash. Angela Bassett interpreta Rosa Parks. È stato trasmesso dal canale televisivo CBS il 24 febbraio 2002. La sua storia ha ispirato il libro per ragazzi L'Autobus di Rosa di Fabrizio Silei.

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