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martedì 16 ottobre 2012

LUCA FLORES



Nato nel 1956. Aveva trascorso quasi tutti gli anni 60 della sua infanzia in Africa, dove lavorava il padre geologo e dove egli vide morire la madre in un incidente d'auto. Divisa la numerosa famiglia, Luca si trasferì poi con una sorella a Firenze dove dimostrò il suo precoce talento, legandosi quindi ad altri musicisti jazz e arrivando ad affiancare personalità come Chet Baker.
Il disagio mentale che lo accompagnò per anni, nonostante l'affetto delle persone vicine, non lo abbandonerà mai, portandolo alla scelta estrema: il 29 marzo 1995 muore suicida.
E per ribadire l'importanza dell'identità tra uomo ed artista di Luca Flores, non resta che ricorrere ad alcuni passi, delle note inserite nel libretto di For Those I Never Knew, redatte da Michelle Bobko, la cantante americana fedele compagna degli ultimi anni: "Luca era disperatamente consapevole del fatto che attraverso la sua musica lui dava. Una volta mi disse che suonare era per lui l'unico mezzo per dare agli altri e che aveva registrato in alcuni momenti della sua vita in cui era in grado di fare poco altro. Le sue ultime tre incisioni, Sounds and Shades of Sound, Love for Sale e questa, sono un omaggio ai musicisti con cui aveva lavorato o che aveva ammirato, alle persone della sua vita, ed ai ricordi della sua infanzia e della sua famiglia."

Consiglio la visione del film Piano Solo diretto da Riccardo Milani che racconta la vita del pianista.


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