Dopo alcune collaborazioni ai dischi dell'artista siciliano, decide di provare un album da solista.
Il risultato è La Finestra dentro (CAPOLAVORO). Si parla di fobie contorte (Un galantuomo), deliranti allucinazioni (Scavando col badile, Metamorfosi), toccando anche temi delicati (John).
In questo disco Camisasca rivela tutta la sua eccentricità folle e allucinata per trasportare l 'ascoltatore dentro i suoi incubi.
Nella seconda metà degli anni Settanta il musicista decide di ritirarsi a vita meditativa in un convento in Umbria.

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